Le muse Inquietanti

C’è questo programma su sky arte presentato da Lucarelli; il giallista, quello che anni fa presentava dj giallo su radio dj dopo la mezzanotte. Lucarelli è bravo nel suo lavoro, e il programma è una bomba. Trattasi di una serie di irresistibili misteri nella storia dell’arte. Non storcere il nasino! Chiunque dica che l’arte è una questione di borghesia e musei non la conosce.

L’arte è orrore.

Si perchè l’arte è una cosa sporca, che puzza di sangue e incubi; l’arte non è sogno, è vendetta.

La vendetta delle cose mai viste e nascoste che trasfigurano le menti fragili degli artisti per mostrargli quella che è al loro realtà, ciò che è nascosto a tutti, tranne che a loro, questo fanno le muse crudeli, per questo le muse, a volte, sono inquietanti.

La storia è costellata degli omicidi, dei tradimenti, dei sudici suicidi degli artisti, essi sono confusi, spaventati, squilibrati, nulla a che vedere dunque con la borghesia molla ed educata.

La storia vuole, chissà perchè, i grandi artisti come maestri di virtù e capacità, ma i grandi maestri scappavano dai loro palchetti per passare tutto il loro tempo a rotolarsi nel fango e nell’umiliazione della fredda vita quotidiana di coloro che non avevano nulla.

Per questo si è creato il mito dell’artista povero, non solo perchè viver d’arte e viver d’amore a volte non porta una briciola di pane, ma perchè senza quel fango gli scultori non modellano creta, senza le lacrime i pittori non hanno diluente per i loro colori, senza pianti i musicisti non avrebbero note, se mangiassero tutti giorni gli artisti non avrebbero nulla da dipingere; esilarante è il caso di Mirò che i critici coprirono di complimenti per la sua capacità di astrazione, la tecnica delicata, le forme inconsuete…la verità è che non mangiava da tre gironi, quelle erano le figure che vedeva proiettate sul soffitto per i deliri della fame. Risate.

L’arte è un pozzo nero di passione e incomprensione, dove nulla pare più vero, non esiste comfort, ne luce, solo ombre dalle forme strane e incubi, e deliri.

Le muse inquietanti raccontano del teschio di Goya, della pazzia senza occhi di Modiglaini, della arpia crudele di Dalì, sua moglie Gala, nominata “la musa inquietante” anche nel suo tempo.

Se tu potessi vederlo probabilmente ti innamoreresti di questa arte, che nulla ha a che vedere con i libri da una tonnellata letti a scuola o la pacata professorina che voleva esser pittrice ma disegna solo croste.

L’arte è una cosa horror.

Se Il Grido avesse una voce ti lacererebbe le orecchie come mai nessuna scream queen ha mai fatto; se la fanciulla di Renoir ti guardasse dritto negli occhi ti ucciderebbe, se la dama bianca seduta al tavolino del bar si voltasse capiremmo subito perchè nessuno degli avventori la stà notando, se le donne di Modigliani uscissero dalle loro cornici ti inseguirebbero in cerca di occhi con cui vedere il mondo, se le lunghe dita di Egon Schiele ti sfiorassero ti porterebbero via la ragione che loro non hanno.

Bellezza non è sinonimo di pace.

#MuseInquietanti

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