Maestri

Dissi che non avrei mai mostrato interesse per i grandi maestri della cinematografia.

Non perchè li trovassi noiosi, o scontati, li ho sempre considerati dei grandi, dei geni, dei mostri di bravura; ma non molto interessanti.

In tema ripropongo un piccolo post molto entusiasta che feci tempo fà proprio sull’opera di uno di questi geni

“BENE!

Anzi, benissimo!

Ricordi che appena aperta questa pagina, oramai un paio di anni or sono, affermai “scordatevi che parlerò mai del vecchio horror; non mi sentirete mai parlare di Lucio Fulci o del maestro Lenzi, anche se maestri internazionali del film horror indipendente!” ecco; non ho usato proprio queste parole ma quasi; e oggi posso lietamente affermare che MI RIMANGIO TUTTO! =D

E il motivo è presto detto: qualche fan ha avuto le palle di riprendere quello che era un grottesco capolavoro del cinema zombie a basso, bassissimo, budget, e farne un remake.

Ritorna, a grande richiesta

“INCUBO SULLA CITTà CONTAMINATA”! 💀

All’epoca conosciuto anche come “Nightmare City” era una perla, sporca e incrostata, della cinematografia; tanto da essere adorato perfino dal buon Quentin in persona; Tarantino, che è isaputamente un fan sfegatato dei film di “serie B” ha promozionato il film che è stato girato solo grazie alle milioni di donazioni al progetto sponsorizzato su indiegogo.com

Il budget richiesto è stato raggiunto, sforato e continua a puntare verso l’infinito ed oltre, portando così il maestro ad affermare che il film non solo si farà, ma vista al grande affluenza di donazioni, non verrà messo blocco alla generosità degli appassionati, ma anzi tutti i soldi ricavati serviranno a rendere ancora più grandiosa la pellicola!

Ti consiglio di dare un’occhiata a i gadget ricevuti in cambio della tua donazione; sicuramente ti faranno venir voglia di aprire il portafoglio :3

Prepariamoci dunque ad abbondantissimi schizzi di sangue, ossa marce scricchiolanti a tonnellate e irripetibili danni oculari!

L’incubo ricomincia

Nightmare City GO project “

Il film non si è ancora visto, ma il mio parere non è cambiato.

Credevo che il cinema odierno potesse essere di lunga migliore dei film e dei racconti di quarant’anni fa, perchè i registi dovrebbero aver imparato dalla storia passata. Pensavo che in molti avrebbero superato i propri maestri e che la tecnologia, le capacità, il budget più gonfio, la buona recitazione avrebbero solo aiutato.

Negli anni ’70, ad esempio, i film horror erano recitati solo da attori minori (quasi dei cani), in Italia si trattava spesso di attori americani o svedesi raddoppiati, i produttori non vi spendevano grandi quantità di denaro ed erano spesso considerati come filmografia di serie B.

Però mi sbagliavo.

Quello che avevano loro noi non lo avremo mai.

Loro non avevano nessuna paura.

Erano dei pionieri che avanzavano nel mondo cinematografico scoprendo nuovi trucchi, nuovi talenti, nuove paure, fotografia, musica, giochi di luce, e osavano sempre.

Oggi nessuno avrebbe la ghigna di girare “Un Gatto nel Cervello”; non sono fatti della giusta pasta; gli interessa cosa dirà la stampa, cosa il pubblico, come andranno le vendite al botteghino. E in questo modo la maggior parte delle nutrite schiere si getterà su remake, sceneggiati di sanguinolente “storie vere” e giù di cliché e citazioni.

Ma, per fortuna, c’è sempre chi osa. C’è chi non si lascia spaventare dalle censure e da produttori incazzati e segue la propria visione personale.

Certo che il pubblico non aiuta; quelli che si metteranno in un metaforico angolino con la loro sigaretta di supponenza e ghigneranno che “Dracula di Coppola è un film kitsch!” che è vero, ma è voluto cazzo! Come fai a non vedere la differenza tra qualcosa di brutto perchè crede di esser bello ed una pellicola che, puntando al “brutto”, all’esagerato, oserà essere bella, bellissima!

No ok, forse non è proprio facilissimo capirlo.

Ma in un mondo di film triti e ritriti che hanno fatto di uno stile una macchietta sempre uguale a se stessa io riguardo i grandi maestri e capisco perchè sono divenuti tali con un quadro riflesso in uno specchio,

con un uomo chiamato Dio, che è ovunque, ed in questo momento è giù al fiume a pescare

una città abitata da morti che non è un incubo, ma una visione

un uomo che ha un gatto dilaniargli il cervello

un uomo che si trasforma in una mosca

una cosa che si trasforma in tutto

un incubo

un sogno

una visione

il futuro.

Buona 1/2Notte