Benvenuti allo Stanley Hotel

Fra le lussureggianti foreste del Colorado, nel cuore bruno e nevoso delle rocky monuntains national park; una piccola automobile azzurra arranca sulle strade bianche di neve e ghiaccio. A bordo tre persone, il figlio, un piccoletto di sei anni silenzioso e con una lunga frangetta castana sugli occhi seri; la moglie, bruttina, sciupata e con una dentatura da cavallo, tiene i grandi occhi a palla spalancati per lo stupore e un sorrisino brutto e storto ma dolce nella sua idiozia. E al volante, lui, il capofamiglia, Jack Torrance.

E poi una cascata di sangue, due gemelle, un barista, la maccina da scrivere “all work and no play makes Jack a dull boy”, redrum, l’accetta, il labirinto, il gelo, la fine.

C’e un posto dove tutto questo c’e stato e c’e ancora.

Lo Stanley Hotel.

Se siete ricchi e volete passare uan settimana persi nel parco nazionale piu bello del mondo potete prenotare una stanza per soli 500$ a notte.

Si paga tutto, ma per 60$ potrai fare fare il Ghost tour dell’albergo guidato dal teem di investigatori dell’hotel.

Come non citare Mike: “otto dollari per birra e noccioline? E questo il vero male”

Avrai una vera chiave di ottone lavorato, una meravigliosa stanza nel lungo corridio percorso dal triciclo di Danny Torrance , l’entrata libera alla spa, al ristorante, allo sculpture garden, al golf, al Whiskey Bar.

Il Whiskey bar; nessuna finestra, un lungo bancone dal piano luminescente, degli sgabelli, le luci basse, l’arredamento in legno di mogano lucido, le specchiere di vetro satinato che sprigionano una surreale luce nebbiosa dietro le bottiglie di zio jack.

Bello.

Non posso dirti nulla del barista; non so se sara in elegante frack rosso e ghigno complice.

Con una prenotazione potrete consultare Madame Vera, una bella signora in capelli bianchi che e la medium dell’albergo.

C’e poi la festa in maschera di Halloween, la “cena con l’assassino”, l’estes park music festival.

Se sei un amante della filmografia saprai gia (al contrario di me che non lo sospettavo per nulla) che homentito.

“Shining” non e stato girato allo Stanley Hotel, il nome non e stato dato in memoria di Kubrick (ma per un magnate dell’automobilismo), non c’e nessun labirinto di siepi e non si sa se King abbia davvero dormito nella 237.

Diludendo.

D’altronde chissenefrega.

Forse un film come Shining “La Luccicanza” (Dio grazie per non aver permesso questo scempio con una traduzione) non ha bisogno di una locationn reale.

Forse tutto viene reso piu mitico e surreale da un gigantesco set cinematografico montato in Inghilterra per un colossal americano.

Forse e meglio cosi.

Forse.

E invece no! La delusione un po resta; questo pero non abbassera i costi delle camere dello Stinley, non rendera meno grandiose le montagne che lo circondano, non bastera per convincere lo staff che nell’hotel non si aggirano fantasmi di bimbi che ridono correndo per i corridoi ne rendere meno figo il Whisky bar.

Alcuni dicono che King ci dormi allo Stanley e che da li nacque la sua sceneggiatura piu famosa, altri dicono che son cazzate, ma infondo a noi che importa?

Raggiungere e dormire in un posto del genere non e permesso dalle tasche mie e tue, mentre sognare non costa niente. Quindi raggiungiamo i corridoi dell’hotel Overlook dormendo, cominciamo a girare passando davanti a gemelle dalla fronte alta, un ascensore che e un niaghara di sangue, una camera occupata da una suicida. Giriamo intorno e perdiamoci, perche sara per sempre l’unico modo per visitare realmente l’Overlook hotel.

Buona 1\2notte

www.stanleyhotel.com