Cattivi Film

Barbarian, quando l’America diviene ferale

Sta tornando un’epoca: quella dei film da interpretare, da capire, che sono allegorie di una realtà complessa da denunciare, decostruire e comprendere per poterla cambiare.
Il nuovo film di Netflix con Bill Skarsgård è indubbiamente fra questi.
Ed è fantastico.
Sì, per una volta parlo di qualcosa di appena uscito, qualcosa di nuovo di cui, a mio avviso, non si è ancora parlato abbastanza. Sono contenta sia un film per la tv perchè è meraviglioso ma non sarebbe stato adatto al grande schermo.
Noi oggi ci lamentiamo che Netflix e Amazon stanno uccidendo il cinema, ma non è vero, la vertià è che non c’erano film per cui valesse la pena alzare il culo dal divano, sucarsi il traffico e sborsare dieci o più euro di biglietto per finire in una sala piena di bifolchi urlanti.
Ma adesso ci sono.
Ecco, Barbarian non è uno di quelli, e va benissimo così.
Non dobbiamo dimenticarci che nella storia del cinema sono nate pellicole pensate esclusivamente per la televisione che sono rimaste nella storia del cinema e se continuiamo con una netta e consapevole divisione dei ruoli a me sta più che bene, ne abbiamo tutti da guadagarci.
Negli ultimi anni ho visto parecchie pellicole coraggiose lavorare per allegorie e metafore; “Dark Harvest” per esempio è un film che parla dell’aizzare i ragazzi alla guerra facendoli sacrificare dai loro stessi genitori che poi si possono “consolare” prendendo il “risarcimento monetario” dallo stato in caso di morte del giovane eroe, imprigionati in un sistema da cui non si può scappare e a cui non ci si può ribellare. “Downsizing-vivere alla grande” è un meraviglioso quadro della società pre covid, una società in cui tutti si affannavano a divenire gli eroi che avrebbero trovato una soluzione al surriscaldamento globale, alla fame nel mondo, al cambiamento climatico e alla sovrappopolazione; una società ricca, pigra e viziata in cui quelli che “facevano la loro parte” (e lo dico da ecologista) urlavano e si spacciavano per martiri e santi senza davvero mai risolvere un cazzo di nulla mentre gli ultimi continuavano a rimanere ultimi solo… miniaturizzati.
“Barbarian” è un film spettacolare perché è spezzato in tre parti e, utilizzando magistralmente il metodo Psyco, ci mostra un’America feralizzata, barbarica, in cui l’orrore più abietto hanno tracimato dai vicoli sudici e dai sobborghi per inondare la vita delle “persone perbene” che hanno sempre vissuto in sicurezza, chiuse nei loro bozzoli, abituate al fatto che la criminalità era una cosa arginabile, chiusa in quartieri ghetto ben divisibili dalla civiltà, nelle prigioni o in posti molto, molto lontani da loro.
Bhè, ora non è più così.
Se hai già visto il film sappi che quella è davvero Ditroid e che quel quartiere esiste, a uno sputo dal centro.
Dallas è una città zombie, una ghost town abbandonata di cui è sopravvissuto poco. L’assolata e bionda California è stata vandalizzata da uan legge che afferma che non è più reato sotto il mille dollari di refurtiva. Sna Francisco ha più cittadini che vivono per strada che nelle case.
Non è più “criminlaità”, è imbarbarimento, è l’invasione dei tartari, è il deserto che avanza.
La moralità e l’etica sono tornate ad essere solo parole e la fame è tutto ciò che è rimasto.
Non è stato un processo veloce e traumatico, Zach Cregger al suo debutto cinematografico ci mostra come la vede lui, che l’orrore è strisicato sotterraneo per decenni; germogliato negli anni più prolifici dove tutti volevano tutto ed il meglio e così facendo hanno chiuso gli occhi e girato alle spalle al demonio che ah potuto agire indisturbato accaparrandosi fette di mondo sempre più grandi e popolate, fino a che gli americani non si sono sentiti toccare da qualcosa, si sono girati hanno dovuto aprire gli occhi in preda alla paura, e quello che hanno visto li ha paralizzati dla terrore e ora, inermi e tremanti, non hanno difese verso la graminia che hanno lasciato dilagare nel loro mondo dalla staccionata bianca.
Trovo semplice e geniale l’idea di mettere Bill nel trailer, l’utilizzo di attori che hanno sulle spalle solo mostri (Pennywise in IT) da indirizzare come aringa rossa per il pubblico in questo film funziona alla grande e ha uno scopo ben definito; uno scopo che lascio a te dedurre.
E non aver paura, l’America sta decadendo, ma si riprenderà come ci riprendiamo sempre tutti; l’importante è imparare dai loro errori e non lasciare che la graminia arrivi fino a noi.
Buona visione, e buona Mezzanotte.

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